Bici usata: consigli per l’acquisto – 1° parte

Comprare un usato ci può consentire di acquistare un mezzo di alto livello a basso costo. Categorico è conoscere le parti da sottoporre a minuzioso controllo per investire al meglio in nostri soldi

Acquistare una bicicletta usata spesso consente, a parità di costo, di avere un mezzo decisamente più performante rispetto al nuovo ed è un’ottima soluzione quando non si hanno grosse cifre a disposizione. L’usato può però nascondere spiacevoli sorprese. Non sempre si può sapere quanto è stata usata la bici, se è stata trattata male, se sono stata effettuata la necessaria e periodica manutenzione.

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«Cosa controllare per essere certi di fare un buon affare?». Saper valutare la bici durante l’acquisto è fondamentale per “investire” bene i nostri soldi. In questa prima parte vediamo cosa verificare della struttura portante: il telaio

Il primo aspetto da valutare è la sua integrità strutturale. Righe e graffi sono un riscontro comune e normale su di una mtb usata e non influiscono sul suo buon funzionamento. I punti critici del telaio che devono essere sottoposti a scrupoloso controllo possono essere così riassunti:

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  • tubo sterzo: verifica della struttura a livello della calotta superiore ed inferiore della forcella
  • nodo sterzo: [congiunzione tubo obliquo+tubo orizzontale] è una zona fortemente sollecitata negli urti frontali contro ostacoli fissi
  • nodo piantone/sella: nodo piantone nelle mtb front [congiunzione tubo orizzontale+tubo sella+foderi verticali] e nodo sella nelle mtb full [tubo orizzontale+tubo sella] vanno controllati nella zona di giunzione dei tubi
  • zona collarino:verifica del canotto sella alla ricerca di crepe secondarie ad serraggio eccessivo del collarino, specie per quelli in carbonio
  • snodi e fulcri: a livello della sospensione posteriore (carro ed ammortizzatore) sono punti sottoposti a forti sollecitazioni, in particolare in corso di cadute verticali o di atterraggi violenti.

Nel telaio di alluminio o acciaio, il controllo che andremo a fare è soprattutto in corrispondenza dei punti di saldatura (cordoni) del tubo sterzo, del nodo sterzo e del nodo piantone/sella. Inoltre una verifica va fatta a livello della zona collarino, del nodo movimento centrale (scatola movimento centrale), degli attacchi pinza del freno posteriore e dell’ammortizzatore. Escludiamo che non ci siano crepe o segni sulla vernice. La crepa, chiaro segno di rottura, nei telai a leghe metalliche è facilmente visibile dall’esterno e quindi un attento sguardo è quasi sempre sufficiente per verificare l’integrità strutturale del telaio. Le crepe si distinguono dai semplici distacchi della vernice perché sono più profonde e sono prevalentemente in corrispondenza dei punti di saldatura.

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Per il telaio in carbonio, l’analisi visiva può non essere sufficiente ad identificare l’integrità del materiale. Se sottoposto a schiacciamento o sovraccarico di forte intensità, le fibre di carbonio possono andare incontro a rottura negli strati profondi senza che dall’esterno si noti nulla. Dall’esterno il tutto può sembrare perfetto, ma la frattura si propaga fino ad arrivare alla rottura completa del telaio, improvvisa ed inaspettata. E’ comunque fondamentale verificare visivamente e accuratamente che non siano presenti crepe espressione di eventuali rotture.

Nei casi più frequenti, il punto di impatto sul telaio si identifica facilmente perché la vernice inevitabilmente si segna o salta. Se la vernice è a posto possiamo essere sufficientemente sicuri che non ci siano stati danni da impatto, neppure lievi.

Telaio in carbonio: crepa o problema di vernice?

Nel caso di urto, cruciale è capire se si tratta solo di un danno di vernice o anche strutturale. Le aree piuttosto ampie con evidenti segni di sfregamento rappresentano quasi sempre problemi superficiali, legati semplicemente all’asportazione di uno o più strati di vernice. Al contrario nelle aree di più piccola dimensione o posizionate dove si può escludere lo strisciamento l’impatto ha determinato molto verosimilmente una potenziale rottura, che dovrà essere analizzata in maniera più approfondita.

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Telaio in carbonio: come riconoscere una crepa

Come possiamo riconoscere una crepa? Abbiamo detto che molto importante è la forma del danno. Se è di tipo rettilineo o segue comunque una linea continua longitudinale rispetto al lato lungo della parte colpita è verosimilmente una crepa. Diversamente il distacco di vernice è di tipo allungato ed interessa la tubazione in maniera trasversale e si stacca da sotto.

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In caso di dubbio: il “metodo della percussione”

Un sistema semplice è quello di valutare “come risuona” il carbonio. Con un oggetto metallico o anche solo con l’unghia, si percuote sul telaio, partendo distanti dalla zona danneggiata, e successivamente sempre più vicino. Se la struttura è danneggiata, avvicinandosi alla rottura il suono prodotto varierà in quanto le fibre interrotte hanno una frequenza di vibrazione diversa rispetto a quelle normali. In caso di dubbio, è necessario ricorrere ad analisi più approfondite rivolgendosi ad un esperto che valuti l’entità del danno.

La seconda verifica riguarda la presenza di eventuali bozze (solo sull’alluminio e sull’acciaio).

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In genere il punto più sollecitato è il piantone obliquo, soprattutto sotto il movimento centrale, dove spesso i sassi, sollevati dalla ruota anteriore, vanno a colpire, ma pure il carro a seguito di cadute.

Il modo migliore per valutare la gravità di una bozza è analizzarne la curvatura. Se la bozza è piccola e molto profonda, ad angolo di curvatura molto acuto (punti deboli e di potenziale rottura), il danno può essere grave. Quando la bozzatura, anche se ampia, è poco marcata e con curvatura ad angoli ottusi in genere non costituisce un problema. Infine è importante la posizione della bozza: quelle vicino alle saldature sono pericolose, mentre al centro dei tubi sono spesso innocue.

La terza verifica riguarda gli snodi delle biciclette full. Oltre ad una valutazione strutturale, è importante un controllo sul loro stato di manutenzione. Lo snodo non è solitamente protetto e quindi è facile che possano entrare acqua o polvere, che, causando ruggine o accumulandosi sui perni, possono produrre questo genere di problemi.

Non è sempre facile capire se il problema sia proprio dovuto ai perni del telaio. Per assicurarci di ciò, facciamo due semplici prove.

  1. saliamo sulla bici e, con pedivelle parallele al terreno in piedi sui pedali, cerchiamo di spingere la sospensione posteriore a fine corsa, spingendo con le gambe verso il basso.
  2. posizionandoci a fianco alla bici con la pedivella dal nostro lato verso il basso, afferriamo il manubrio, incliniamo leggermente la bici e carichiamo il nostro peso sul pedale. In questo modo produciamo una torsione del telaio e, se c’è qualche snodo che scricchiola, sicuramente si evidenzia il problema.

Si tratta comunque di problemi in genere risolvibili con la manutenzione e sostituzione dei cuscinetti.

Alla prossima puntata…..

[Crediti | Immagini: mtbforum.it, cyclinside.com]

2 pensieri su “Bici usata: consigli per l’acquisto – 1° parte

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