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L’attacco manubrio: come scegliere il più adatto?

foto 1_attacco manubrio_copertina

Attacco manubrio lungo o corto, rialzato o neutro, con inclinazione positiva o negativa, con o senza spessori …. Trovare l’attacco manubrio che meglio si adatta alle nostre esigenze spesso non è semplice, scelta che può modificare radicalmente la nostra posizione in sella e quindi il comportamento di guida.

La geometria dell’attacco manubrio

L’attacco manubrio o stem è caratterizzato da due misure: lunghezza ed inclinazione.

La lunghezza influisce sull’avanzamento/arretramento del manubrio e sulla rapidità della sterzata. Da essa dipende la lunghezza del braccio di leva tra manubrio e cannotto della forcella: ad un braccio di leva corto il cambio di direzione risulterà più agile e veloce e viceversa. L’inclinazione influisce sull’altezza del manubrio da terra.

La lunghezza

La lunghezza è il principale riferimento nella scelta di un attacco manubrio. E’ la distanza tra l’asse centrale (A) del canotto forcella e la proiezione dell’asse centrale (B) della parte di fissaggio del manubrio (stem clamp).

foto 2_ATTACCO MANUBRIO_LUNGHEZZA

Posizione in sella

Ad un aumento della lunghezza consegue un avanzamento del manubrio che, a seguito dell’allontanamento del punto di appoggio delle mani (manopole), determina contemporaneamente un abbassamento ed avanzamento del busto relativamente alla sua posizione orizzontale.

foto 3_attacco manubrio_posizione_lunghezza

Il baricentro è più basso e allo stesso tempo più in avanti. In salita la ruota anteriore rimane aderente al terreno, permettendo al biker di pedalare agevolmente anche su pendenze elevate, senza dover accentuare l’abbassamento del busto oppure avanzare eccessivamente sulla sella, compromettendo la biomeccanica della pedalata. In discesa uno stem troppo lungo, portando il baricentro molto in avanti, aumenta il rischio di ribaltamento e costringe ad arretrare molto e a scendere spesso con le braccia tese, posizione che riduce notevolmente il controllo del mezzo.

Per contro un attacco manubrio troppo corto porta ad un eccessivo arretramento del baricentro che, se da un lato riduce in discesa il rischio di ribaltamento, dall’altro alleggerisce molto la ruota anteriore, con conseguente aumento di impennata in salita e perdita di grip in curva e di chiusura dello sterzo in discesa.

Effetti sulla guida

Da un punto di vista dinamico, a parità di lunghezza del tubo orizzontale virtuale (OV), un attacco manubrio più corto rende la sterzata più rapida e migliora la maneggevolezza della bici sullo stretto, mentre quello più lungo migliora la stabilità sul veloce ma con uno sterzo più lento.

L’inclinazione

L’angolo di inclinazione è l’angolo che si forma tra una linea parallela all’asse centrale dell’attacco manubrio e un qualsiasi piano perpendicolare all’asse del cannotto della forcella.

foto 4_attacco manubrio_rialzo

L’inclinazione e il relativo rialzo (rise) determinano un innalzamento/abbassamento del manubrio, tanto maggiore quanto più è aperto l’angolo di sterzo, e di conseguenza del punto di appoggio delle mani (manopole). Con una inclinazione positiva il manubrio si può avere un rialzo anche di 20mm rispetto ad una inclinazione negativa.

Per calcolare il rise, possiamo usare una semplice formula:

rise mm = lunghezza stem x tg(angolo inclinazione)

Un esempio: un attacco manubrio di 90mm in lunghezza con un angolo positivo di 6° ha un rise di 10mm circa.

Posizione in sella

Per quanto riguarda la posizione in sella, l’effetto del rialzo influenza l’innalzamento/abbassamento del busto relativamente alla sua posizione verticale e contemporaneamente del baricentro. Mantenendo costante la lunghezza dell’attacco manubrio, a variazioni del rialzo il baricentro si sposta in alto o in basso con uno spostamento orizzontale trascurabile.

foto 5_attacco manubrio_posizione_rialzo

In salita un baricentro più basso riduce la tendenza della bici ad impennarsi ottenendo una miglior resa in pedalata. Spesso nel XC si montano attacchi manubrio con inclinazione rivolta verso il basso (inclinazione negativa), soluzione ideale per ridurre il rischio di impennata senza dover allungare eccessivamente l’attacco manubrio, condizione che può favorire la comparsa di disturbi alla schiena.

In discesa si possono avere vantaggi e svantaggi. Un manubrio più basso aumenta il grip sulla ruota anteriore che si trova ad essere più caricata, ma sulle pendenze elevate, per evitare il ribaltamento, determina un maggiore arretramento con conseguente ridotta capacità di conduzione della bici.

Effetti sulla guida

Gli effetti dinamici del rialzo riguardano essenzialmente la posizione in sella su un piano verticale e la conseguente distribuzione dei pesi.

L’attacco manubrio: quale scegliere?

Non esiste una regola assoluta per stabilire quale debba essere la lunghezza corretta dell’attacco manubrio, poiché la sua scelta si basa sui diversi elementi strettamente correlati per ottenere una sua corretta configurazione:

  1. le dimensioni antropometriche del rider,
  2. la lunghezza dell’OV e la taglia della bicicletta,
  3. la destinazione d’uso della mountain bike affinchè l’attacco manubrio sia dimensionato all’uso che si intende fare. E’ noto come più ci si orienta verso le discipline gravity, più l’attacco manubrio risulterà corto e viceversa,
  4. lo stile di guida e le preferenze del biker.

Trovata la configurazione “base”, si deve passare sempre alla prova sul campo. Ecco alcuni consigli:

  • confrontare le geometrie dell’attacco manubrio attuale e quelle precedenti, a parità di tipologia di bici,
  • procedere con variazioni significative per giudicare meglio le differenze delle varie configurazioni,
  • provare l’attacco manubrio durante un numero minimo di uscite a tipologia differente dei percorsi (salita, discesa, con ostacoli, ecc) sufficienti a fornire una corretta valutazione,
  • provare l’attacco manubrio durante uscite a diversa durata di percorrenza per valutare il comfort alla guida.

In conclusione l’attacco manubrio è uno dei componenti fondamentali della bici le cui caratteristiche spesso vengono sottovalutate. In realtà è determinante sul comportamento della mtb, sulla sua maneggevolezza e sulla nostra posizione in sella. Una giusta od errata scelta di questo componente può esaltare o pregiudicare la guidabilità del mezzo e il suo comfort.

This Post Has 6 Comments

  1. simone

    Ciao, secondo voi a parità di lunghezza dell’attacco manubrio, portare l’inclinazione da -17° a 25°,… aumenta o diminuisce la distanza sella manubrio ?
    in pratica, passando da un attacco di -17 L.90 a una -25, dovei prendere una L.80 ?

    1. admin

      Ciao ho letto con molta attenzione i tuoi questi. Spero con quanto ti scrivo di fornirti una sufficiente risposta.
      Riguardo il primo punto qualsiasi aumento dell’inclinazione dello stem, sia in senso positivo che negativo, determina una diminuzione della lunghezza della distanza sella-manubrio (vedi figura allegata). Ad un incremento dei gradi di inclinazione e relativo rialzo (rise mm) corrisponde un innalzamento/abbassamento anche marcato del manubrio (per dettagli clicca qui). Nel tuo caso il passaggio da 17° a 25° sposta il manubrio da 27,52 a 41,97, ovvero di 15 mm ca di rialzo. [rise mm = lunghezza stem x tg(angolo inclinazione)].

      In relazione al secondo punto, se vuoi mantenere invariata la tua distanza sella-manubrio devi aumentare la lunghezza dello stem. Se riduci questa lunghezza riduci ulteriormente la distanza sella-manubrio modificando la posizione busto e braccia (per dettagli clicca qui).

  2. Giorgio Dini Ciacci

    ho una bici da corsa che mi ha venduto a buon prezzo, un corridore amatoriale, che è alta ed ha il passo lungo per me, di cui sono soddisfatto, ho abbassato la sella, ho avanzato il sellino, ho una pipa da 80…. la DOMANDA posso mettere una pipa da 40, faccio solo pianura e piste ciclabili, data l’eta avanzata…. cambia molto la sterzata… diminuendo la pipa…. sarà l’eta ma con questa bici non riesco ad andare SENZA MANI… con un altra andavo e usavo il cellulare, tanto che due anni fa mi rimproverarono i Carabinieri, che andavo senza mani sulla ciclabile della Martesana… grazie delle Vostre risposte giorgio di Milano gio2opg@gmail.com

  3. Stefano

    Buongiorno, se io ho una mtb con angolo sterzo di 70 gradi e vorrei mettere una pipa di 100mm orrizontale al terreno, di quanti gradi negativi dovrei prenderla? grazie.

    1. admin

      Considerando i valori indicati per ottenere uno stem disposto su un piano orizzontale lo stesso deve avere una inclinazione negativo di 20°.

      Ricordo che la scelta dell’inclinazione dell’attacco manubrio è in relazione allo stile di guida e alla destinazione d’uso della bici.

      1. Stefno

        Grazie vedrò come fare, il mio è di 8 cm vorrei portarlo a 10 dato che accuso un po di dolori al collo e spalle dopo circa 30 km, ed è di 6 gradi negativo, comunque i dolori sono sopportabili..buone pedalate a tutti.

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